PWC prediction: The world’s most powerful economies in 2030 | World Economic Forum

The world economies in 2030 according to PWC.

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L’economia mondiale nel 2050

Secondo in recente rapporto PWC, basato su dati FMI ed elaborazioni interne, il potere nel mondo sta per cambiare.

Cina e India supereranno gli Stati Uniti. L’Europa perderà peso in modo molto consistente.

Le 7 migliori economie emergenti (E7) doppieranno le sette economie più industrializzate (G7). E pensare che solo 20 anni fa valevano la metà, oggi quasi si equivalgono.

Le Filippine in particolare, sono attese essere fra le tre migliori economie emergenti del mondo.

Qualsiasi piano di sviluppo dovrebbe considerare questa tendenza.

Helyos Partners ha sede ed opera a Manila, Filippine, nel cuore dei nuovi mercati emergenti.

Per informazioni e partnership, clicca qui.

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World economies in 2050

According to a recent PWC report, based on IMF data and in-house projections, World power is going to change.

Any business development plan shall consider this trend.

China & India will overtake USA. Europe will consistently lose weight.

Emerging Economies E7 will double G7 Economies. Philippines is expected to be among the best three emerging markets.

Helyos Partners is based and operates in the “heart” of new emerging markets, Metro Manila, Philippines. Contact us for information and partnerships.

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PIL +6,9%, consumi e investimenti in crescita, disoccupazione in discesa al 6%, inflazione al 2%, debito pubblico al 35% sul PIL: che Paese è?

Non si tratta della nostra Italia, purtroppo.

Parliamo delle Filippine, e i numeri citati sono forniti dal Fondo Monetario Internazionale dopo l’ultima consultazione con il Paese, appena conclusa.

Potete leggere qui tutti i dettagli del report.

Per qualsiasi informazione sulle opportunità di business e investimento scrivere a management@helyospartners.it (assistenza in italiano).

 

 

Very positive report about the Philippines from IMF Executive Board on October 2016

On September 14, 2016, the Executive Board of the International Monetary Fund (IMF) concluded the Article IV consultation with the Philippines.

The Philippine economy has continued to perform strongly. Real GDP regained strength from a slowdown in mid­2015 to record a robust 5.9 percent growth rate in 2015 and 6.9 percent in the first half of 2016. Both consumption and investment grew rapidly, while net exports were held back by weak external demand. Job creation was also strong, with the unemployment rate declining to 6.3 percent in 2015 and 6.0 percent in the first half of 2016. Inflation has remained moderate, falling below the BSP’s target band (3±1 percent) in 2015 and the first seven months of 2016 due to lower commodity prices. The external and fiscal position remained robust in 2015, with a current account surplus of 2.9 percent of GDP, gross international reserves of US$81 billion (or 11 months of imports of goods and services), a national government fiscal deficit of 1.4 percent of GDP, and general government debt at 35 percent of GDP.

IMF Executive Board about the Philippines October 2016

Filippine: una delle più belle storie dei mercati emergenti

Un’analisi a nostro avviso piuttosto completa e realistica di un Paese tra i più interessanti tanto per motivi d’affari quanto come nuova meta turistica tropicale.

Con un territorio esteso quanto l’Italia, le 7641 Isole delle Filippine vantano notevoli risorse naturali e biodiversità.

Riportiamo in calce fonti e collegamenti diretti all’articolo.

“Le Filippine sono un’economia caratterizzata da rapida crescita, trend demografici favorevoli, bassi livelli di debito e uno scenario politico in gran parte positivo: tali elementi fanno del Paese un astro nascente tra le economie emergenti della regione Asia Pacifico”, secondo Jason Pidcock, gestore del fondo Jupiter Asia Pacific Income. “Questa è una ricetta che dovrebbe far incrementare i consumi interni, con un numero crescente di aziende di beni di consumo ben gestite e posizionate in modo da beneficiare di questo trend”, ha aggiunto.

Di tutto l’universo investibile nella regione dell’Asia Pacifico, le Filippine sono, con ogni probabilità, la storia macroeconomica più promettente – spiega Jason Pidcock -. Il PIL pro capite è basso e si aggira attorno ai 2900 dollari USA[1] (ovvero, meno della metà di quello della Tailandia). Inoltre, non solo è l’economia asiatica che sta crescendo più in fretta – più del 6% l’anno – ma presenta anche un profilo demografico tale da ipotizzare che le aziende locali, in particolare quelle operanti nel settore dei beni di consumo, vedranno una crescita sostenuta nel lungo periodo.

 

L’articolo prende in esame diversi aspetti:

Per qualsiasi informazione o approfondimento scrivete a management@helyospartners.com, compilate il modulo qui sotto o contattate il partner italiano in loco via Viber o WhatsApp al numero +639175980833

L’ANALISI DI JASON PIDCOCK

PIERPAOLO MOLINENGO, PUBBLICATO: 20 SETTEMBRE 11:48